Ciao viaggiatore, che c’è sei stanco di andare avanti e indietro? Ma come? Con quest’afa non ti va di rinfrescarti un po’? Lo sai che dalla settimana prossima sono previsti 40 gradi? Perbacco, esclamerebbe Totò. Pigliate ‘na pastiglia!
Ma che pastiglia! La soluzione ce l’ho io a portata di mano. Eh beccati questo:

Ti sei rinfrescato soltanto a guardarla. Eh lo so! Cosa? Vorresti sapere dove ho scritto il mio nome? Mmm vabbe’, proprio perché sei tu ti accontento, ma mi raccomando non lo dire a nessuno, altrimenti so’ guai.
Dunque, nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita… Ma che sto dicendo! Scusami! Ho preso una bambola. Quale bambola? Eh quella del Louvre… La Gioconda. E’ sempre lei, ti fissa e ti fa perdere la testa. Ma torniamo a noi.
Ti propongo un viaggio un po’ diverso. Allora, mettiti comodo su una poltrona, chiudi gli occhi e immagina. D’ora in poi ascolterai soltanto quello che ti dirò io e non aprirai gli occhi fin quando non avrò finito. Rilassati e immagina…
Davanti a te c’è un uomo grasso (scommetto, che ti aspettavi il classico fighetto palestrato che piace alle ragazze). Invece no! E’grassottello, ma simpatico. Dalla sua bocca fuoriesce una bolla d’aria che contiene tutti i posti dove vogliamo andare, compreso il nostro. Eccolo, l’uomo magico…
Ora rilassati, immagina di essere arrivata alla stazione di Lussemburgo (cosa? Volevi prendere l’aereo? Mamma mia, e come sei fraccomodo, prendiamo il treno, ja). Allora, stai passeggiando per le strade di Luxembourg (ti piace in francese eh?). Le strade sono abitate da maestosi palazzi, giardini e monumenti. Ora concentrati su un punto: vedi il primo, vedi il secondo e poi non ci vedi più dalla fame… Eh lo sapevo, ma non ti preoccupare c’è pure il terzo (perché il dolce a fine pranzo ci vuole sempre, si sa).




Ti è piaciuto il primo? Va bene, allora passiamo alla seconda portata. Stai attraversando un’ampia strada e vedi gente che si diverte. Sì, sì, ci si diverte. Fin che la barca va, tu lasciala andare… Cosa? Secondo te, mi sto rimbambendo? Può essere! Vedi tu, con il passaggio dal caldo al freddo si confonderebbe anche capitano uncino facendosi il bidè. Ma immagina! Così capirai che sono lucida come un vestito di raso. Lucida, lucida come piace a te. Tié!


Hai visto che c’era la barca nel giardino? Cosa? Non era una barca, ma una nave? Eh vabbe’! E come sei scrupoloso. Ma chi te lo fa fare? Fin che la barca va, tu lasciala andare… Ti prego non mi fissare, non mi fissare come fa a’ bambulella! Quale bambulella? Sempre la stessa, viaggiatore mio. La Gioconda! Se ne sta lì zitta, zitta, mentre gli altri si prendono a capelli per fotografarla. Ma come se lo pensa, a’ bambulella! Mi dici che sta a Parigi? Sì, ma quella la sa lunga, amico caro.
Torniamo a noi! Ah! Aspetta hai visto che sono entrata anche io nella bolla? Sì, ci siamo io, una mia fenomenale amica siciliana e poi un’altra conoscenza tedesca. Dici che c’entra? Eh niente, te lo volevo dire! Ma come sei permaloso, viaggiatore!
Dimmi un po’: ti è piaciuta la seconda portata? Sì, lo sapevo! E beccati il terzo! Tié. Fresco, fresco! Anzi, direi gelato, gelato!


Ops nel giardino ho dimenticato di dirti di fissare un punto. Quale punto? Eh quello dove c’era una testa senza corpo. Una testa senza corpo mi dirai? Eh, na’ capocchia! Neh, ma che vai pensando? Aspetta ora immaginala, io è da un po’ che non la vedo.

Ti è piaciuta? Ok, very well! Eh ora? Hai immaginato così tante cose che non ci vedi più dalla fame? Ancora? Allora non sei soltanto scrupoloso, permaloso ma anche insaziabile. Ho saturno contro: tutti a me devono capitare! Aspetta vedo cosa posso fare, ma poi devi aprire gli occhi. Beccati questo:


Sei sazio ora? No! Ma come è possibile? Ho capito! Ora immagina di ritrovarti in una selva oscura, ché la diritta via era smarrita… Mamma mia, seguendo te mi sto rimbambendo. No! Non te la prendere ca’ bambullella. Questa volta non c’entra. Il problema non è la Gioconda (uh Gesu’ ma come fissa però), non sono io, ma sei soltanto tu. Vabbe’, ti accontento. Assaggia questo, anzi immagina una superficie piena di colori e sapori di ogni genere. Eh sì, pane, amore e fantasia. Tié!

Va bene? Te l’ho proprio messa in faccia! Ma che hai capito? Mi riferivo all’immaginazione. Ora però come d’accordo, bisogna svegliarsi. Allora 4, 3, 2… Aspetta ho dimenticato qualcosa!


