Heidi, Heidi ti sorridono i monti… Ihihihi!

E le caprette ti fanno ciao! Ciao, viaggiatore,
no, non sono per niente impazzita. Semplicemente il 21 gennaio sono stata travolta dalla neve (e quanto divertimento! Non lo puoi neanche immaginare). Appena sono scesa dal pullman e ho visto tanti altri ragazzi ventenni come me (insomma, più o meno siamo lì, comunque lo sai ad una donna non si chiede mai l’età), ho capito di aver fatto la scelta giusta: una giornata su Campitello Matese ci voleva proprio.
Innanzittutto, appena arrivi c’è una rotonda dove sono disposti in fila indiana i pullman (e ti giuro che ce ne sono tanti che si fermano a Campitello Matese). Di fronte, alla rotonda c’è un piccolo muretto dove la gente sosta per riposarsi oppure per mangiare qualcosa. A sinistra del muretto c’è una stradina che ti porta in alto sulla montagna e davanti una staccionata con tanta neve per terra, dove si dispongono le macchine dei pendolari.

Come puoi vedere la staccionata è bella lunga, ma non potrai mai immaginare cosa si nasconde al di là…

Ecco un paesaggio meraviglioso, dove si può fare di tutto. Le giornate su Campitello Matese sono, per così dire multitasking, ovvero sono adatte per le famiglie, per le coppie di innamorati, per i gruppi di amici. Si può fare veramente di tutto, ma quello che più importa è la possibilità di vivere giornate respirando aria pura, dimenticandosi anche per un po’ il computer e il cellulare (che sembrano essersi impossessati di gran parte del nostro tempo). Allora, guarda viaggiatore. Ti sorprenderò dalla vallata!


Vedi quest’ultima foto è davvero mozzafiato. In effetti, un po’ di neve credo che si sia sciolta giorni addietro creando un laghetto proprio vicino la montagna. Bellissimo, vero? Sai quante risate con i tuoi amici o la tua compagna su Campitello! Una giornata da urlo! Perché? Ora ti dico cosa puoi fare, ma prima ti darò qualche consiglio pratico su come vestirti.
Non ascoltare la mamma (o quelle sante mamme senza di loro cosa faremmo) che ti dice: “Basta una semplice tuta, al limite compra soltanto gli stivali”. (Come ho fatto io, tra l’altro). No, se vuoi veramente fare di tutto su e con la neve devi comprare tuta adatta, giubbino (altrimenti come vai in cima alla montagna con la paletta per scendere velocemente e catapultarti sulla neve investendo i tuoi amici? Come scii? Come vai sulla seggiovia per salire fin sopra la montagna? Guarda che lì sopra fa veramente freddo! Io mi sono congelata le mani senza guanti, perché devo fare sempre la pazzerella quando esco, vabbe’ poi ti racconterò), dunque, guanti adatti (altrimenti come tocchi la neve e la lanci al tuo amico, mentre è distratto?), e naturalmente stivali adatti (altrimenti come cammini sulla neve? Credi che sia facile? Io con i doposci scivolavo ogni tanto, figurati con gli stivali che utilizzi normalmente, insomma cadresti sempre con il sedere per terra, perdonami il linguaggio un po’ colorito).
Dove comprarli? Ma costano tanto? Sì, costano. Ma ci sono delle alternative come per esempio i mercatini, dove puoi trovare tute ad un prezzo conveniente, oppure da Declathon (se vuoi andare sul sicuro), o in qualche negozio dove si affitta l’abbigliamento per la neve. Dipende da quanto puoi, vuoi spendere e da quanto VUOI DIVERTIRTI (perché ovviamente se non ti diverti, è inutile andarci. Giusto?)
Cosa posso fare sulla neve a Campitello Matese? Inanzittutto goderti il panorama (che non è da poco).



(Ops! Guarda, ci sono anche io, vicino al laghetto. Stupendo il paeseggio della montagna imbiancata con un po’ di neve, prato e laghetto. Ottimo per scattare delle foto-ricordo con i tuoi amici, fidanzata/o o con la propria famiglia).
Puoi salire per un po’ sulla montagna con le palette che si affitano anche sul posto e scendere giù, magari mentre un tuo amico ti aspetta a braccia aperte, così vi tuffate insieme nella neve e, magari se vi va uno di voi può anche girare un video-ricordo.


Puoi ovviamente sciare, se lo sai fare e se hai la giusta attrezzatura. Vedi che bella discesa? Comunque, dal lato opposto sulla sinistra c’è anche un’altra discesa, non soltanto per sciatori, ma anche per pedoni, dove puoi semplicemente salire (Semplicemente? Diciamo, se non soffri tanto il freddo e di vertigini). Ti conviene essere coraggiosa e salire, anche se sei da sola perché non sai cosa ti perdi…
Giù c’è una bella vista. Bene! Ma sulla seggiovia che ti porta in alto c’è una vista bellissima. L’impianto ti fa salire sulla montagna poi lì c’è qualcuno che ti aiuta a scendere sulla pedana e se vuoi stare per un po’ in alto puoi fermarti in un ristoro per prendere qualcosa e puoi riscendere quando vuoi, aiutata dai sorveglianti posti vicino alla seggiovia. Allora, cosa aspetti? Sali sulla pedana, siediti sulla sedia, abbassa la sbarra in alto con le mani, metti i piedi sulla sbarra in basso e viaggia, sì viaggia, e sogna, proprio come ho fatto io. Sono andata da sola perché un passante mi aveva erroneamente detto che l’impianto fosse chiuso, ma poi altre ragazze del gruppo mi hanno confermato la sua apertura ma loro erano già andate. Bene! Mi sono armata di forza e coraggio e mentre un ragazzo sulla seggiovia opposta mi cantava con tanto affetto “La solitudine” della Pausini (pure qui mi dovevo far riconoscere, non c’è nulla da fare), comunque sono partita per questo lungo viaggio. All’inizio ho avuto un po’ di paura, perché era la mia prima volta, perché mi trovavo da sola ad affrontare un qualcosa di nuovo, perché non sapevo se avrei sofferto di vertigini e soprattutto non sapevo cosa mi sarebbe aspettato in alto. Ma è stato stupendo! Lo riproverei sicuramente! Lo stupore di quando inizi a salire sempre più sù e raggiungi la vetta della montagna e poi guardi in basso e vedi una montagna di neve e enormi sassi che riafforano da essa, e ancora ti giri dietro e vedi il sole che con i suoi raggi illumina tutto il paesaggio. Non lo dimenticherò mai! Queste sono le cose di cui mi voglio ricordare: i brividi, le emozioni forti, il calore del mio cuore che batteva, il freddo delle mie mani che stavano diventando rosse, il tremolio della seggiovia quando passava per i pali dove scivolavano i fili, ma soprattutto la mia fermezza nell’affrontare un imprevisto che mi avrebbe cambiata per sempre, ma soprattutto avrebbe cambiato la mia visione delle cose. La montagna dall’alto è un’altra cosa!
Ovviamente, puoi anche sederti sulla neve, lanciare palle di neve ai tuoi amici, (soprattutto non scivolare come una pera cotta davanti agli sciatori che non capiscono perché tu sia proprio lì in quel momento, proprio sulla loro pista, beh, incidenti di percorso! Che ci posso fare? Sono pazzerella).


Anche per le famiglie c’è tanto divertimento. Di fronte alla staccionata di cui ti ho parlato in salita c’è un Hotel e un bar accanto dove puoi sostare per andare in bagno o prendere qualcosa da bere. L’Hotel Kristall, in particolare, organizza animazione per bambini, come ad esempio, il ballo di Olaz (il PU-PAZ-ZO DI NE-VE direbbe il comico dei surgelati Brrrrrr). Adoro Colorado, poi lì fa caldo! Ma no, la neve è la neve, viaggiatore!

I bambini poi possono fare un giro a cavallo sulla neve. Allora, è da premettere che non sembrano proprio pony, dunque piccoli, quindi volendo anche io avrei potuto salirci. No, viaggiatore non mi dire che è una cosa per bambini, perché ho visto diversi adulti salire sui cavalli con i bambini e non credo per sorvegliarli o per non farli stare da soli, no!, perché i bambini sono più forti e coraggiosi dei grandi, hanno quella voglia di esplorare e di toccare il mondo, che un adulto se la sogna, caro mio! La verità è che volevano andarci anche loro. Quei furbetti!


Come hai potuto vedere, il cielo nelle ultime foto è un po’ cupo. Bene, in effetti, il meteo era parzialmente nuvoloso quando sono andata e sebbene quando fossi arrivata verso le 10h30 circa c’era il sole, verso le 13h00 una fitta nebbia ha oscuranto interamente il paesaggio, poi si è dissolta dopo una mezzoretta per ritornare verso le 16h00. Può succedere che in montagna, il tempo cambi e ci sia nebbia, quindi copriti bene. Porta magari uno zainetto con un giubbino o un cappottino da mettere sopra, perché quando cala la nebbia, si gela leggermente (ma proprio leggermente).
Bene, viaggiatore ti lascio con le ultime foto e fai come me: chiudi gli occhi e sogna, perché i sogni sono l’alito della vita… Alla prossima!




