Depression Day? Allora vai a Novara

E fai il cameriere, l’assicuratore
Il campione del mondo, la baby pensione
Fai il ricco di famiglia, l’eroe nazionale
Il poliziotto di quartiere, il rottamatore
Perché lo fai?
(…) E fai il figlio d’arte, la blogger di moda
Perché lo fai?
Perché non te ne vai?
Una vita in vacanza
Una vecchia che balla
Niente nuovo che avanza

Presente, viaggiatore! Sono pronta all’appello, dopo l’ennesimo colloquio dove mi hanno fatta “nuova, nuova”. Tra quanto sei social, quanto ami ciò che fai, cosa faresti se ti assumessimo, (e della paga ne vogliamo parlare casomai?). Ops, tasto dolente! Meglio cambiare discorso tanto ormai io e te restiamo sempre “social”. Sì social, e ci accontentiamo, se tutto va bene, del “tifaremo sapere. Ma sai che ti dico? Andiamocene al nord. Sì, viaggiatore lo so a che stai pensando. “Ti ricordi il ragazzo della via Glock? Certo che me lo ricordo. Come poter dimenticare la storia raccontata da Celentano, del giovane che si trasferisce per cercare la “ciorta”. Ma a me non me ne parlare perché il mio orecchio ode ancora le voci: quanto ami ciò che fai? Magari da una scala da una a dieci ti direi 20 se sapessi esattamente cosa sto facendo. Ma sono una pazza viaggiatrice e non so neanche io quello che faccio.

Magari offrire a te, viaggiatore, un itirerario diverso dal solito: “cose da vedere a Novara”. Io non ti dirò cosa è consigliabile vedere, ma ti mostrerò un itinerario un po’ diverso dal solito, partendo dai parchi e dai giardini, che sono poco menzionati da una mia ricerca su Google. A Novara devi sapere che ci sono dei parchi e giardini stupendi. E perché non trasferirsi? O passare una vita in vacanza? Cosa? Mi dici che se non mi prendono “sto fresca fresca”. E sì viaggiatore, altro che vacanza. Oh, che Depression Day: Viaggiato’. Mamma d”o Carmene… Aiutami, dai che ci sono: il Parco dei Lagoni, il Parco Valentino, Parco dei Bambini, Parco della Mora, Parco del Terdoppio, il Parco Boccaleri. Tié, tié…

Madonna! Eh chi è questa qui. Ma non era quella del colloquio a Napoli? Sì sono io, a quest’ora a casa, lontana dal famoso “stiemo terminando i colloqui, la prossima settimana le faremo sapere”. Pensavo tra me e me: dove è la fregatura dopo un’oretta di colloquio intenso, ma veramente intenso. E io tra me e me: quanto sono social e se dovessi essere assunta cosa faresti per migliorare l’azienda. Tra me e me: mollerei tutto e andrei im vacanza con “Lo Stato Sociale”. No viaggiatore, non parlo di Renzi e di D Maio, ma parlo del gruppo musicale. Tanto ormai neanche la politica mi salva. Sono condannata al Depression Day e quindi mi conviene andare al nord, al freddo nord.

Ti chiedi cosa centro con Rossella O’hara? Ma come? Innanzitutto mi chiamo come lei, l’espressione al colloquio era la stessa: del tipo “noto che hai altre esperienze lavorative, perché cerchi questo adesso? Ma perché nelle altre al momento non trovo nulla. Per me è logico. Vabbé, andiamo avanti. Mi sento come Vivian quando Clerk le attorciglia i capelli in testa e le dice: ma cosa hai in questa “cocozza”. Beh, non dice proprio così, ma il significato è lo stesso.

Come vedi il giovane della via Gluck qui potrà trovare il verde e non respirerà cemento. Oh, magari la Campania fosse così valorizzata e, invece, al Nord ci sono molte aree protette e poi non ti senti sempre dire: “le faremo sapere. E tu già sai che nonostante tu sia social, che tu sia una specie di “pazza travel blogger”, un incrocio tra Facebook e instagram, una copia sbagliata di un YouTuber. Va bene. Ho capito mi sto facendo una “munnezza”. Vabbé per dirla in parole povere sai già che hai poche speranze di essere richiamata. Ma cosa ho fatto di male. Io sono Napoletana doc e ho diritto come tutti i miei paesani di lavorare nel mio territorio. Vuoi parlare di lavoro a Napoli? Ah, “stai fresco, fresco”. Almeno noi abbiamo il sole dentro. Un po’ come dire non hai bisogno di essere bella fuori tanto sei bella dentro. Ah, grazie, del complimento, viaggiatore, tien’e corne.

Allora hai visto che bel pic-nic puoi fare con la tua fidanzata? O magari, se sei sposato, puoi portare i tuoi bambini al parco o nei giardini vicini, come i Giardini Faldella.

Fai un salto anche al Castello e alla Piazza Gramsci. Resterai contento. Parola di “Girlscout”!

Se i piedi ancora non ti fanno male spingili verso il Palazzo Tornielli e il Duomo.

Di notevole interesse storico-architettonico l’Abbazia di San Nazzaro Sesia e la Chiesa di Agabio. Per chiudere in bellezza, affacciati sul Lago D’Aorta.

Affascinante vero? Non come il mio colloquio di lavoro. Da lì avevo la vista mare. No, non è vero. Magari così mi riprendevo dal Depression Day, ma non si può avere tutto dalla vita, come sperare di trovare un’occupazione stabile a Napoli e allora…

Perché lo fai?
Perché non te vai?
Vivere per lavorare
O lavorare per vivere
Fare soldi per non pensare
Parlare sempre e non ascoltare
Ridere per fare male
Fare pace per bombardare
Partire per poi ritornare

E vai con LO STATO SOCIALE

Le foto del blog sono in parte mie, altre prese da Pixabay, e altre ancora da google attraverso la licenza: Contrassegnate per essere riutilizzate.

DEDICATO A TE, SABRINA: SOSTANZA DEI GIORNI MIEI. AMORE DI ZIA.

Lascia un commento