Sì, quel giorno #CeLaFaremo. Riabbracceremo genitori, nonni, nipotini e parenti vari. E ci sembrerà di farlo per la prima volta, come sono belle tutte le prime volte. Piene di scoperte, di meraviglia, di sapori nuovi. Quando assapori per la prima volta un abbraccio, un bacio, una carezza e tutto sembra diventare straordinariamente intenso. E con lo stesso interesse ritorneremo a scoprire terre nuove a noi lontane o vicine, e forse soltanto allora ritroveremo la scoperta, la meraviglia e il sapore che avevamo perduto. Quel palato delicato che questo virus “infuriato” sta cancellando dal mondo senza ritegno. “Chi sai tu” (ovvero il Coronavirus) sta mettendo a repentaglio l’economia e non lascia respirare i Paesi. È una minaccia che si estende senza macchia e senza vergogna intorno a noi, che abbiamo come protezione soltanto quella “benedetta” mascherina e quei “benedetti” guanti.
Sì, “chi sai tu” (ripreso dalla famosa saga di Harry Potter) non sta lanciando un ballo in maschera e, caro viaggiatore, non è carnevale. Ma sono tempi critici. Sono tempi duri. E non è un problema del Nord, ma un problema dell’Italia e non è un problema dell’Italia, bensì un problema del Mondo. Ma ricorda: un giorno ritornerai ad assaporare quel sapore delicato che il virus ti ha tolto e ritornerai a scoprire nuove terre. Ritornerai ad essere il “Cristoforo Colombo” dei nostri tempi e viaggerai.
Eccomi qua, felice e sorridente, lontana e vicina da quell’amore mancato che mi aveva quasi tolto il fiato, ma poi sono ritornata in me. Non è sempre facile parlare di sé stessi e della propria esperienza. Perché parlare di te, ti espone al rischio di non essere capita, o peggio fraintesa. Ti posso soltanto dire che a Monza, nonostante tutto, sono stata bene. Lo testimoniano le mie foto in Villa Reale.
E quel parco immenso che si apre a te, senza vergogna, senza timore. Ti permette di toccare la sua anima e ti fa volare leggero come un gabbiano. Un prato immenso in cui puoi, nelle belle giornate, goderti il sole. Un sole che abbraccia le cascate e i laghetti. “Chi sai tu” non viaggerà nel Mondo con tanta facilità. Non cambierà il volto di questa villa. Anche se vorrà farlo, ogni tentativo sarà vano, perché noi #CeLaFaremo e ritoremo a viaggiare.
E magari ritorneremo alla Rinascente. In quel posto ricco di stimoli e fantasie. Classico, moderno, casual. Insomma, di tutti i tipi. E sarà una gioia ritornarci. Magari non con quell’amore perduto, ma con un’amica, con un parente e si capirà che tutto è finito. Sì, perché ogni inizio ha una fine e “chi sai tu” quando cercherà di bussare di nuovo alla porta, troverà CLOSED.
Mentre per NOI sarà OPEN. I negozi riapriranno e anche la Villa Reale riprenderà le sue mostre. E anche i Musei Civicie il Museo e Tesoro del Duomo di Monza, ritorneranno a respirare. Perché l’ossigeno a loro non mancherà mai. Per ora è in STAND BY, ma se ti avvicini li senti respirare. Occorre tempo. Lo so che il tempo non basta mai e, probabilmente, non basterà neanche dopo, ma forse avrà un significato diverso. E anche se le lancette dell’orologio non si fermeranno, noi daremo un significato diverso a ogni singolo momento. A ogni pausa. A ogni minuto. A ogni ora.
Una veduta raffinata del Duomo che descrive quell’amore ormai perduto. Una veduta esterna e interna da ritoccare e migliorare, per renderla più bella agli occhi del viaggiatore. Anche se appare limitato per la ristrutturazione, il Duomo di Monza è quello che è e sarà per sempre, ovvero un’eccezionale opera d’arte che ritornerà a respirare presto. E allora il tempo avrà un sapore diverso. Una foto avrà un’intensità diversa. Come il grande Steve McCurry, ci insegna.
Voglio immaginare che questi occhi guardino, te, viaggiatore. Che ti catturino, che “ti becchino”, come quell’amore mancato al tempo del Coronavirus. Un po’ lontano e un po’ vicino. E mentre ti guardino, ti sorridano perché noi #CeL’abbiamoFatta.
Ti lascio con questa immagine. Io che leggo, io che scrivo, io che penso. Io che immagino. Migliore descrizione di me non c’è.