Ciao viaggiatore,
dopo tanto tempo, eccoci qui. Fin che la barca va lasciala andare… Così cantava la nostra Orietta Berti nel lontano e (pur così vicino) 1970 mentre sognava quel famoso campanello suonare per il suo amore. Ed io? Ed io aspetto ancora il campanello. Mi sa che si è rotto! 🙂 Non importa tanto io l’amore ce l’ho già, e sai cos’è? Il mio amore sa di “indipendenza” e di “autonomia”, che sono riuscita a sfiorare a Milano. E sì; se la barca va tu non remare… Tanto la mia Lombardia mi aspetta con ansia; quell’ansia che mi sale quando devo preparare le valigie e mi dico: “Stavolta porterò poche cose” e poi termina: “Anche questa volta ho messo in valigia il mondo”. In effetti, questa è una cosa comune a chiunque (almeno fammi pensare così, viaggiatore) si trasferisca da una città all’altra; ed io per fortuna sono sempre e felicemente in trasferta 🙂
E ringrazio il cielo che è sempre così. Viaggiare è respiro, vita, anima, cuore. E poi il bello del viaggio è che si cambia pelle. Proprio come il serpente (scusa la metafora ma è così). Ti assicuro che torni cambiato; che cambiano le abitudini, cambiano i modi, cambiano i gesti, cambiano le parole; CAMBIA IL MONDO attorno a te. E in Lombardia ho cambiato la mia pelle più volte, avvicinandomi sempre di più alle persone del posto. Ma la cosa più importante ancora non te l’ho detta! Sei curioso? Beh, è suonato il campanello. Quello dell’amore intendo… Si ma quello dell’amore più bello, quello dell’INDIPENDENZA. Ah che bella parola! Finalmente ho avuto un monolocale tutto per me, con tanti sacrifici e sforzi. Ma al tempo stesso, ho anche assaggiato la SOLITUDINE. In una città nuova, in cui tutto si muove veloce (e non ha niente a che fare con il movimento lento di Annalisa Scarrone e Astol), in cui è tutto tra le tue mani, e al tempo stesso sai che questo costa (perché Milano è anche costosa caro mio; direi tanto costosa quanto bella) e per di più si vive una socialità diversa. Probabilmente più riservata ma non per questo meno giusta o meno forte quanto che si potrebbe ritrovare in un altro posto del mondo.
Milano e la Lombardia sono ormai un tassello importante del puzzle della mia vita e questo te lo voglio raccontare attraverso i miei occhi, attraverso le mie immagini, ma soprattutto attraverso il mio CUORE. Iniziamo, dunque questo viaggio in armonia con il mondo di ognuno di noi. Ecco la piccola, grande, dolce Pinacoteca di Brera.
La Pinacoteca di Brera offre degli ottimi spunti per quanto riguarda l’arte. Si potrebbe dire che è il fiore all’occhiello di Milano per le opere che offre al gran pubblico. E anche questo è un modo per cambiare pelle, identità, anima e cuore. Ma all’interno di questo immenso luogo di cultura esiste anche un posticino molto curato, in cui si può sostare leggendo mentre si è in mezzo alla natura più dolce e colorata. L’orto botanico.
Un vero schianto, vero? Ti fa l’effetto di quando vedi qualcuno di attraente. Si tinge tutto di meraviglia. E proprio così è questo “petit angle de paradis”, come direbbero i miei cari francesi. Sai che io sono anche un po’ francese e me ne vanto. Non ho mai dato adito all’ostilità tra Francia e Italia. Sono entrambi bei Paesi e non hanno nulla da invidiare agli altri Paesi. 🙂
Facciamo ora un piccolo salto “nel blu, dipinto di blu”, come ci diceva Modugno con le note della sua canzone. Perché Milano è pieno di verde. Ci sono parchi ovunque, ma credo che in tutta la Lombardia sia così; e del resto non se ne può fare a meno, soprattutto in estate, quando l’aria afosa non lascia scampo e allora fare un pic-nic tra amici sembra l’idea più giusta da prendere in considerazione. Ma anche in autunno… Perché no? Magari divertendosi con la chitarra a cantare “Fin che la barca va, lasciala andare” o magari “Nel blu, dipinto di blu”. Mi sembrano delle ottime annate. Tu che dici, viaggiatore? Ecco a te il Parco delle Cave.
Ma ancora non mi basta. Vorrei, anzi VOGLIO ancora altro blu e magari anche un Martini (perché no? Il Martini non guasta mai e va bene su tutto, essendo bianco. Direi perfetto da indossare per un aperitivo alla luce del giorno o al chiaro di Luna. Ma attenti alle vespe. Purtroppo non ci sono soltanto gli abitanti marini nel lago ma anche attorno vari insetti sembrano ben apprezzare il sole, il vento, il lago e che chi più ne ha ne metta. Insomma, anche loro hanno ragione da coinquilini 🙂 Ecco a te, il Bosco in città. Consiglio: porta una coperta, delle posate e qualcosa da mangiare. Anche questo parco è ottimo per i pic-nic (norme anti-covid permettendo ovviamente). Ricorda di gettare tutto negli appositi cestini: rispettiamo sempre noi stessi e la natura, che ci hanno “dolcemente” regalato.
Beh che ne pensi? Scommetto che hai già l’acquolina in bocca per il Martini (lo so… Difficile dimenticarselo).
Ma lasciamo per un po’ i laghetti e ritorniamo sulla terra ferma. Ho voglia di shopping e questo caldo mi sta facendo diventare come la protagonista di I love shopping. Ops, stai attento, viaggiatore! Milano è famosa per questo. Negozi, sto arrivando… Carica…
E secondo te non ti portavo a Corso Buenos Aires? Mai stai scherzando vero? Stipendio permettendo… Beh dai qualcosa possiamo permettercelo. Se ti portavo a via Monte Napoleone, dovevamo scappare per i prezzi. Ihihih! Comunque è un bel corso anche per prendere un caffè o per fare un aperitivo. Non credi. Poi se non ti va la mia proposta, possiamo ritornare al parco. Vicino ci sono i giardini Indro Montanelli. Anche lì puoi prendere il sole, limonare con la tua bella (scherzo, so che lo fai comunque), fare jogging, pic-nic (norme anti-covid permettendo) e poi c’è un bellissimo laghetto che fa da cornice al tutto.
Come vedi il mio storytelling di foto è pronto! Ne ho tantissime e tutte per te. Ma non soltanto questo. Anche mini-video per te. Questi sono i ricordi che porterò per sempre con me. Promesso! 😉
Tornando a noi che “facciamo presto a fare tardi” (come dice Annalisa), non possiamo mancare un’altra splendida tappa. Eh sì, dopo un aperitivo con il Martini magari andiamo al Parco Sempione. Sì, già te ne ho parlato, ma questa ridondanza “ridonda” bene. Quindi “ridondiamo insieme”! 😛














































































































