A un passo da te: Como e Desenzano del Garda

Per niente stanco d’essere lucido (umano)
Troppo umano, circospetto e logico
E mi rivesto delle mie parole
E il tuo silenzio quasi mi commuove, sì
Ma perché il cuore è poco intelligente
Ne avrei da dire ma non dico niente
Sei già a un passo da me

Vorresti dirmi che m’inganno se mi sento libero? (Illuso)

Ciao viaggiatore,

sono ritornata a darti fastidio. E questa volta lo faccio con la canzone di Adriano Celentano e Mina… “Vorresti dirmi che mi inganno se mi sento libero?”. Ma libero di cosa? Libero di esplorare (come ho sempre fatto) scoprendo nuovi posti. Eh sì, caro/giovane/vecchio mio, se in Lombardia con questo caldo anche il condizionatore chiede pietà, tu non fare lo stesso sbaglio. Ad un passo te, ci sono due posti fantastici che ho visitato l’estate scorsa e che ti consiglio vivamente.

Il primo è Como, il secondo è il Lago di Garda… e poi il contorno lo lascio a te…

Cosa fare una volta arrivati lì? Sicuramente prendere un battello per scoprire i vari luoghi in cui sostare prima di andare via, come ad esempio ville, musei e palazzi.

Un fiore all’occhiello di Como è la romantica Bellagio, ricca di vivacità per i suoi colori variopinti che ritroviamo nelle abitazioni e nei vicoli. Ah… Da non dimenticare, poco più in là Lecco (meta ambita per chi desidera fare un bagno immerso nel verde e nella tranquillità). Eh certo, viaggiatore; in Lombardia non ci facciamo mancare nulla! Ricorda: “Tutto ad un passo fa te…”. Quindi vorresti dirmi che m’inganno se mi sento libero? Io direi proprio di no. Niente di tutto questo ci impedisce di essere liberi (sempre e comunque).

(…) Ma galleggiare e poi lasciarsi andare a fondo
Non è poi così indecente
E ragionare è meglio a luci a spente
Sei ad un passo da me…

Ma certo che non è indecente, anzi è più che giusto e conveniente. Eh che te ne fai dei Caraibi caro/vecchio mio. Qui c’è di più… e come direbbe Donnie Brasco (1997) ma “che te lo dico a fare! Se non sei d’accordo che una Lincoln è meglio di una Cadillac, che te lo dico a fare! (…) A volte non significa niente, solamente che te lo dico a fare…”

Beh c’è anche Piazza Cavour, il Duomo, i mercatini e che te lo dico a fare… Verde, giallo, rosso, blu ( i colori power ranger 🙂 Ma vogliamo parlare dei tramonti? La Pausini mi è testimone “Incancellabile oramai”. Mi fa tanto ricordare una storiella andata male. Beh, che posso dirti, viaggiatore. Ecco, non dico proprio nulla; soltanto: “Non può piovere per sempre”(The Crow, 1994) . Nel caso mio diluvia spesso e comunque. Viaggiatore, prendiamola a tarallucci e vino, tanto come diceva la signora nel film di Troisi (1982): ” ‘A vita s’adda piglia’ comme vene!” E a me viene nu poco accussì. Che devo fare?

“Chanel, hai un disperato bisogno di Chanel!” (Il diavolo veste Prada, 2006). Eh sì, tutti avremmo bisogno di rinnovare il guardaroba. Io ne so qualcosa! A dire la verità forse esagero. Infatti, i vestiti, appena apro l’armadio, cadono, ma poi la frase che dico a me stessa è sempre la stessa: “Non so cosa mettermi”. Mia madre, intanto, con sguardo stile “Totò Diabolicus (1962)” mi guarda con quegli occhi così grandi e si chiede: “Ma questa che problemi ha?”. Penso che ormai la mania della moda non sia soltanto femminile, ma anche maschile. Ormai gli uomini ci superano in tutto (soprattutto con le cremine e le cerette). Ho visto cose che voi essere umani neanche potete immaginare… Scherzo! Torniamo a noi. E vai con la moda (primavera/estate, autunno/inverno).

Ma non soltanto shopping! Perché Como è anche comoda per chi ama la bicicletta. Gli amanti del cycling troveranno tra le stradine della città un modo per coniugare sport, natura (e perché no?) anche moda. Detto questo credo non ci sia altro da aggiungere su Como. Ah, dimenticavo. I tramonti, quelli veri e variopinti.

Soltanto un aggettivo. E riprendo Laura Pausini: “Incancellabile”. Incancellabile nella mente e nel cuore. Concludo questa parte con un video che sicuramente apprezzerai.

Mio Dio che noia, ho bisogno di un drink che mi tiri su

Ma il peggio è che ho bisogno di te
Delle tue mani che resti e t’allontani
Di carne e di senso
Ragione e sentimento, di te
Se no, non riesco a dormire
Mi fai bene anche se dici di no

Io e di te, dei tuoi silenzi, che t’odio e poi mi manchi
Di carne e di senso
Ragione e sentimento, di te
Ma cosa c’è da capire?
Mi fai bene

Eh sì, viaggiatore ho bisogno di un drink. Magari non il solito Splitz (come direbbero a Milano) o il Prosecco. In effetti, non sono neanche un amante degli alcolici, se devo dirla tutta. Vorrei un’orzata adesso, perché c’è un caldo agghiacciante. Scusate l’ossimoro, ma ci sta tutto, come l’orzata sta al fresco. Certo, quel fresco che non si avverte più da giorni. Addirittura il condizionatore, ha detto: “Maria, io esco”. Eh sì, ha ripreso le parole di Tina. D’altronde che poteva fare. Ora, l’unico rimedio, laddove non c’è il mare, è il lago. E sicuramente uno dei più gettonati è il Lago di Garda (Desenzano) e, ovviamente, Sirmione.

A Sirmione si arriva con il battello. La zona è molto carina perché, oltre alla possibilità di fare il bagno, offre l’opportunità di fare passeggiate piacevoli lungo il lago. Ti consiglio di andarci e di visitare il Castello Scaligero, che garantisce un panorama spettacolare. È un posto davvero speciale, in cui il verde e l’azzurrino del lago ben si sposano con i colori accessi dei fiori attorno alle piazzette. Ricordo con piacere Piazza Malvezzi e Piazza Giacomo Matteotti. Ebbene, viaggiatore è ora di concludere anche questa seconda parte con un bel video di Sirmione.

Ah, mi raccomando: non dimenticare il contorno! Quello lo scegli soltanto tu 🙂

Io e di te, dei tuoi silenzi, che t’odio e poi mi manchi
Di carne e di senso
Ragione e sentimento, di te
Ma cosa c’è da capire?
Mi fai bene

Guarda il mio cuore, il mio cuore è unico (unico)
Non come fosse solo un caso clinico
Lascia che il sole sciolga un poco il gelo
E che riscaldi un po’ il mio cuore sotto zero
Fermo dietro la tua lente
E ti ripeto “calma, sii paziente”
Sei già a un passo da me

Amica mia, non negherai che in pratica (ci siamo)
L’amore è solo una questione chimica
Un espediente dell’evoluzione
Un compromesso fra il dovere e la passione
Certo, sei così attraente
E il tuo profumo annebbia la mia mente
Sei ad un passo da me

E poi, e poi, e poi, e poi

E poi d’un tratto t’arrendi, sorridi, mi senti
Ed io non ci speravo più

Non c’è più niente da capire
Non c’è più niente da chiarire
Spengo la luce, restiamo in silenzio
Ti sfioro e tu

Oh, oh, oh
Ma il peggio è che ho bisogno di te, delle tue mani
Che resti e ti allontani
Di carne e di senso
Ragione e sentimento, di te
Se no non riesco a dormire
Mi fai bene anche se dici di no
Io di te, dei tuoi silenzi e anche dei tuoi giorni stanchi
Di carne e di senso, ragione e sentimento di te
Ma cosa c’è da capire
Mi fai bene

Ma cosa c’è da capire? Mi fai bene
Ma cosa c’è da capire?
(Delle tue mani
Che resti e ti allontani
Di carne e di senso
Ragione e sentimento, di te
Se no non riesco a dormire
Mi fai bene anche se dici di no
Io di te, dei tuoi silenzi e anche dei tuoi piedi stanchi
Di carne e di senso
Ragione e sentimento, di te
Ma cosa c’è da capire?
Mi fai bene)

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