Aperitivo grezzo Da fa’ alle cinque al parcheggio Due, tre, quattro del capo in fondo lo sai che li prendo C’è Gianmarchino che sorride c’ha l’occhio un po’ spento Con Leo vicino che non parla ma c’ha il mondo dentro Ricordo che eravamo pochi ma sempre felici Il paradosso è che all’aereo sai preferivo la bici Quando mi trovo in situazioni con gente in cravatta Mi sento a disagio mentre parlano della vacanza Fatta coi figli che frequentano la scuola migliore
Con quel sorriso di chi pensa d’avere ragione Io che cantavo nel parcheggio co’ Adriano e Alessandro Per me l’arte nasce per strada e diventa poi altro
Vorrei svegliarmi presto la mattina E ritrovare tutto com’era prima Invece adesso sai mi sveglio e mi sento incostante Non so ancora che strada prendere Invece adesso non ho tempo e mi sento distante Da quello che volevo essere
Ciao viaggiatore,
ti ho svegliato con le note della canzone di Ultimo. Anche io vorrei svegliarmi presto la mattina e riprendere la mia vecchia routine: prendere il pullman, correre all’Università, sedermi in prima fila con la mia amica di viaggio, Anita. Eppure le cose da circa due mesi sono pressocché cambiate. Gli aperitivi e i caffè condivisi con i colleghi, sono una realtà ormai lontana, che lasciano spazio ad altre certezze. Il TFA Sostegno è stata sicuramente un’esperienza importante della mia vita (seppur dura), sia perché ho conosciuto nuove persone con cui un giorno forse lavorerò, sia perché mi ha permesso di approfondire tematiche utili per la mia crescita professionale.
Ed ora che tutto è finito, me ne vado ogni tanto a Mergellina e tra un aperitivo e l’altro, penso al mio futuro. In primis, ai miei nuovi studenti e poi ai colleghi che si susseguiranno nei vari anni scolastici. Inoltre, i miei “thoughts” sono rivolti anche alla mia amata terra e alle cose che potrebbe offrire.
Stasera, tra una “delizia” e l’ “altra”, ti voglio mostrare degli scorci di Napoli e farti capire cosa lascio e cosa porto con me nel mio viaggio. Iniziamo dal lungomare Caracciolo.
Via con le prime foto:
Via con i primi video:
Inutile dire che tra rocce “pronunciate”, sabbia “brillantinata” e onde “morbide”, si apre intorno ai nostri occhi un panorama mozzafiato. Il Lungomare Caracciolo permette al passante di prendere la tintarella, di fare un bagno, di correre, di adoperare un tandem e, ovviamente, di fare uno spritz.
Vi è, inoltre, un posto da visitare nelle vicinanze. Si tratta di Castel dell’Ovo, circondato dal mare e da numerose pizzerie importanti. Oltre ad una piccola insenatura in cui fare il bagno, vi è la possibilità di entrare nel castello e fare dei servizi fotografici per diversi eventi. La fortezza è un luogo ideale anche per congressi e mostre. All’esterno spesso vi sono delle bancarelle in cui si possono acquistare dei ricordi di Napoli.
Al Lungomare si arriva da Napoli Garibaldi con la Linea 2 direzione Pozzuoli e si scende a Mergellina. Invece, per arrivare alla Certosa e al Museo di San Martino e a Castel Sant’Elmo e al Museo del Novecento (che saranno trattati a breve in questo articolo) si prende la Linea 2 direzione Pozzuoli, ci si ferma a Montesanto e poi si prende la funicolare diretta a Morghen. Per farti avere un’idea più chiara delle strutture di cui ti parlerò, ti invito a guardare i seguenti video.
Dai video presentati, avrai notato che dagli edifici vi è una vista spettacolare. Io ho apprezzato molto la Certosa, ma il panorama dal Castello è impareggiabile. Dalla Certosa si accede ad un giardino, circondato da alberi e piante di diverso genere, da cui si scorge il mare e la città, mentre dalla cima di Castel Sant’Elmo sembra di essere catapultati nel mare e di accedere ai “vicarielli” di Napoli. Viaggiatore, guarda tu stesso!
Dalla Certosa:
Da Castel Sant’Elmo:
Credo che tu abbia capito cosa intendo, anche se non ci sei stato di persona. Comunque, se vuoi ammirare come si deve la cittadina partenopea, un giretto tra queste strutture è d’obbligo.
Bene, siamo arrivati al termine del nostro viaggio. L’unica cosa che mi resta da mostrati, a questo punto, è la foto assieme all’amica con cui ho condiviso l’esperienza del TFA Sostegno; augurandoti di trovare una persona speciale come è successo a me!
Aperitivo grezzo e poi ritornavo per cena Ma non mangiavo e la saltavo come una preghiera Con mamma che diceva Nico che faccia che hai messo Io che in silenzio dicevo scusa me ne vado a letto Non dirmi come devo fare Non darmi consigli Non fare commenti Non fare morale
Sto giù di morale La mia vita è uguale senza i tuoi commenti È pieno di artisti che scrivono dischi Si sentono tristi ma sono affaristi Sono cresciuto con Blasco in macchina In sette a pompare i suoi dischi
Guarda che dici Sono cambiato non penso Ho gli stessi amici E non mi fido del resto Io mando avanti soltanto la parte senza emozioni Perchè tra bestie vinci se il tuo piatto lo riponi Ho la scorta di giornate che uso quando sono in basso Perché vivere scrivendo come uscire da un collasso Non riesci cadi a pezzi seduto tra i miei complessi Mi appoggio sui miei dubbi tanto son sempre gli stessi E non importa quanto sudi ma conta quello che dici Posso urlare col sorriso e ci sei tu tra gli obiettivi Tu che hai avuto la fortuna E adesso predichi e rimproveri Ma è facile essere grande riempito d’oro tra i più poveri
Vorrei svegliarmi presto la mattina E ritrovare tutto com’era prima Invece adesso sai mi sveglio e mi sento incostante Non so ancora che strada prendere Invece adesso non ho tempo e mi sento distante Da quello che volevo essere