C’è posta per te, Lugano!

Ti amo,
un soldo
ti amo
in aria
ti amo
se viene testa vuol dire che basta
lasciamoci.
ti amo, io sono, ti amo, in fondo un uomo
che non ha freddo nel cuore, nel letto
comando io
(…)

Ciao viaggiatore, ti chiederai come mai ho intitolato questo articolo “C’è posta per te”. Ebbene, ti ricordi l’omonimo film di Nora Ephron, Delia Ephron, in cui gli attori Meg Ryan e Tom Hanks si scontrano e poi si innamorano perdutamente l’uno dell’altro? Ti ricordi dell’ultima scena del film in cui Meg spera tanto che sia Tom il suo spasimante?

Bene, Lugano ha suscitato in me tante emozioni come quelle che hanno provato i due personaggi principali del film. Brividi, stupore, felicità in un mix inscindibile, in cui la bellezza della città si coniuga perfettamente con il mio stato d’animo, sempre aperto a scoprire nuovi posti, a vedere nuovi orizzonti, ad abbracciare nuovi mondi.

Uno spettacolo fantastico che nel periodo natalizio, ha avuto la sua piena manifestazione. Innanzitutto attraverso uno specchio d’acqua in cui si riflettevano le luci scintillanti della città e poi le decorazioni luminose dei palazzi. Una meraviglia da non perdere!

Come avrei potuto perdere la magia del Natale, proprio a Lugano. Specialmente ora che mi trovo quasi (per così dire) vicino. Ormai il freddo Nord mi ha adottato. Oddio, povero Nord! Ma torniamo a noi. Guarda che meraviglia offro ai tuoi occhi bellissimi, oggi più che mai a forma di cuoricino.

Guarda quante persone di ogni nazione c’erano nella piazza principale, in cui dei riflettori proiettavano luci colorate sui muri dei palazzi. Si sentiva il clima natalizio. Le persone scattavano foto con amici, parenti e si fermavano ad osservare l’albero posto al centro. Una bellezza assolutamente da visitare, tutta “Made in Switzerland”. E allora, carissimo, se stai pensando di visitare un luogo e non sai che pesci pigliare, vai a Lugano. Ti auguro di vivere una storia d’amore folle con la tua “Meg”. E ricorda:

(…) e poi fatti un po’ prendere in giro
prima di fare l’amore
vesti la rabbia di pace e sottane sulla luce
io ti amo e chiedo perdono
ricordi chi sono
ti amo, ti amo, ti amo ti amo
e dammi il tuo vino leggero
che hai fatto quando non c’ero
e le lenzuola di lino
dammi il sonno di un bambino
che fa

sogna
cavalli e si gira
e un po’ di lavoro
fammi abbracciare una donna che stira
cantando
e poi fatti un po’ prendere in giro
prima di fare l’amore
vesti la rabbia di pace e sottane sulla luce

ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo…

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