Che dire di Rho. All’inizio forse sono stata un po’ affrettata nei giudizi su questa città . Pensavo cbe sarebbe stata meglio per me una città caotica come Milano, ma poi ho capito che tutto sommato è un bel posto. Accogliente e tranquillo, con le sue “tre stradine” che partendo dalla famosa Chiesa di San Vittore, si apre a vari esercizi. Moda e cultura, si intrecciano perfettamente in un luogo aperto a tutte le necessità . Particolarmente affascinante è stata la piazza durante il periodo di Natale.
Prima di arrivare alla Chiesa c’è una bellissima fontana con panchine, dove si può sostare tranquillamente, specialmente quando le giornate sono belle. A dire la verità , anche oggi c’è un meraviglioso sole, ma il Coronavirus per il momento, e spero, soltanto per il momento, non permette agli abitanti di godersi la giornata all’aria aperta. Accanto troviamo anche il Comune, che informa le persone sul come muoversi in città e, inoltre, dà indicazioni sugli eventi programmati.
Un’altra chicca di Rho è il famoso Santuario Madonna Addolorata, che tra arte e architettura ci propone delle caratteristiche principali della Lombardia. Il santuario non è, dunque, soltanto un luogo di culto cattolico, ma anche un’apertura verso l’arte e l’intrattenimento. Meritano una visita specifica la cappella di San Giuseppe e la cappella di San Giorgio, con una serie di decorazioni ed affreschi. Il Santuario mostra anche opere di artisti recenti. Come è testimoniato dalla mostra organizzata per Natale.
Ma Rho offre anche molto altro intrattenimento con diverse fiere che animano il paese. Ne sono esempio la fiera del complemento d’arredo, dei mobili per cucina e quella del fumetto. Le fiere appartengono al Nuovo Polo Fieristico di Milano, situato a Rho/Pero e sono molto visitate. Un’altra importante caratteristica di Rho è il salumicio Citterio, poco distante dal Santuario, che testimonia il successo dell’Italia nel mondo.
Ciao tesoro, ti lascio con una chicca tutta napoletana per sdamattizzare, per continuare a vivere, per resistere…